Località

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Storia e Origini

"La più grande e bella di tutte le città greche" cit. Cicerone.
Siracusa fu fondata nel 734 a.C. da coloni di Corinto, il nome deriva da "Syraka" (abbondanza d'acqua), per via dei numerosi corsi d’acqua e dell zona paludose della città.
"Giace della Sicania al golfo avanti, un'isoletta che a Plemmirio ondoso, è posta incontro, e dagli antichi è detta, per nome Ortigia ..." cit.Virgilio
Ortigia, il cuore di Siracusa, è un'isolotto poco distante dalla terra ferma, fu il primo quartiere di Siracusa, grazie alla sua posizione geografica strategica, al centro del Mediterraneo e quindi degli scambi commerciali, sia alla presenza di caratteristiche naturali invidiabili: doppio porto sicuro, abbondanza di risorse idriche e territorio facilmente difendibile. L'insediamento greco determinò la cacciata dei “Siculi”(popolazione indigena) verso l'entroterra, scatenando nei primi periodi una serie di guerre vinte da Siracusa.
La colonizzazione grega ha visto susseguirsi diversi tiranni, tra i più importanti ricordiamo:
480 a.c. Gelone: sconfisse i Cartaginesi e valorizzò la città con la costruzione di grandi monumenti tra cui il Teatro Greco.
270 a.c.Ierone II: portò la pace con i romani, che più volte avevano minacciato Siracusa, e un lungo periodo di prosperità, favorendo lo svecchiamento legislativo e il riordino urbanistico nonché una grande affermazione in ambito artistico e letterario tra le più importanti capitali del mondo antico.
Con l’assedio da parte dei Romani, la città vive un periodo di declino culturale e artistico ma vede anche un forte radicamento della religione cristiana tanto da diventare il primo avamposto d’occidente. Si assiste alla costruzione di imponenti catacombe, a seguito delle persecuzioni cristiane.
Nel 878 Siracusa viene conquistata dagli Arabi, che intanto erano avanzati violentemente in gran parte della Sicilia, e viene assoggettata cedendo il ruolo di capoluogo a Palermo.
Una crisi politica porterà la dominazione araba ad essere sostituita nuovamente da quella bizantina
L’avvento dei Bizantini si concretizza anche in un riassetto urbanistico di vari quartieri storici di Ortigia. Tuttavia, restano fiorenti le attività di scambi commerciali e il fervore artistico che vede anche una produzione di scrittori arabi dedicati all’elogio della città. Con la cacciata degli arabi e l’avvento della dominazione normanna nel 1086, la città diviene una roccaforte militare.
Ruggero I di Sicilia avvia una politica di rinascita cristiana con la restaurazione di diverse chiese. In epoca medievale Siracusa vede un susseguirsi di varie dominazioni dagli spagnoli agli Asburgo, che segnano un periodo di difficoltà economica per la popolazione, dovuta a forti tasse, e che porta a un evidente spopolamento urbano.
Nel 1693 un terremoto distrugge Siracusa, che rinasce in stile barocco, grazie alle famiglie nobiliari.
Nel XVIII secolo il verificarsi di svariate guerre di successione genera una rivolta antigovernativa decretando lo spostamento del capoluogo a Noto tra il 1837 e il 1865, anno dell’Unità d’Italia che determina per Siracusa il recupero del proprio ruolo di capoluogo, grazie anche a "simpatie politiche" a discapito di Noto.
È un periodo di slancio urbanistico e di crescita per la città, che sviluppa progressivamente i collegamenti con l’entroterra e con il nord, e che si protrarrà anche in epoca fascista.
Nel secondo dopoguerra si avvia un rapido processo di industrializzazione nell’area a nord della città, dalla periferia di Augusta alla zona di Targia, con la nascita di stabilimenti chimici e grosse raffinerie di petrolio.
Periodo di grande sviluppo economico, incremento della popolazione, costruzione di importanti strutture sportive come la “Cittadella dello sport” e il Campo scuola “Pippo Di Natale”, realizzazione di una nuova sede del Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” e dell’imponente Santuario della Madonna delle Lacrime, sono tutti elementi che caratterizzano la Siracusa del secondo dopoguerra, che con il nuovo secolo ha anche rilanciato un’ampia riqualificazione urbana del centro storico di Ortigia.
Nel 2005, assieme al sito di Pantalica, Siracusa diviene ufficialmente Patrimonio UNESCO.